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Comitato degli Italiani Residenti all’estero
Circoscrizione Consolare della Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica.
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COMITES SANTO DOMINGO , CAMBIO DELLA GUARDIA.

             Dussich Nuovo Presidente Comites, Filosa Vice Presidente -tesoriere. Lancella confermato segretario Comites.

    In una assemblea  serena e con  nutrita partecipazione  di pubblico in rapprenentanza della comunità italiana del nord dell’isola e dell’ovest, si è verificato il cambio della guardia alla presidenza del Comites. Il presidente uscente Ermanno Filosa è stato eletto Vice-Presidente – tesoriere, e il vice presidente  uscente Paolo Pussich  è stato eletto Presidente.

      Ermanno Filosa( Azzurri nel mondo-Pdl ) ha dichiarato : * Gli accordi politici-associativi si rispettano. Avevamo concordato che nella parte finale del  mandato il nostro amico Dussich dovesse svolgere le funzioni di Presidente Comites, e quindi io propongo alla assemblea di accogliere le mie dimissioni e di procedere alla sua elezione nella carica di presidente del Comites. Questo Comites fino a questo momento  ha realizzato mete importanti : ha contribuito in maniera tenace alla modernizzazione del consolato di Santo Domingo grazie alla sensibilità dello Ambasciatore Guicciardi  che ha accolto molte nostre richieste; abbiamo realizzato un sito Comites che è on –line e contiene informazioni utili per tutti gli italiani; abbiamo riaperto la nuova sede Comites con affitto dei locali dimezzato rispetto al contratto precedente, abbiamo dato il nostro contributo esenziale  per uno svolgimento delle elezioni politiche 2008 in forma ordinata , abbiamo ridato fiducia agli italiani qui residenti e certezza che comunque il Comites sara`sempre vicino alla comunità per tutelare i beni  e i diritti di tutti. Il Comites di Santo Domingo è stato segnalato da riconosciute organizzazioni umanitarie, perchè ha dato la adeguata assistenza a italiani e italiane che vivevano la esperienza carceraria. Ringrazio il segretario Comites Nino Lancella, che con la sua costante attività garantisce il normale funzionamento del nostro organiusmo; da giovani come Lancella e altri , la comunità italiana si deve aspettare un impegno costante per migliorare lo sviluppo dello spirito di  italianità. Auguro , ha concluso Ermanno Filosa, all’amico Paolo Dussich  un lavoro sereno e proficuo per rivalutare sempre di piu’  il prestigio di questo Comites.*

        Il neo Presidente Paolo Dussich ringraziando l’assemblea per la unanime espressione  di voto ha dedicato la sua elezione ai suoi amici del Ctim e a tutti gli italiani, e si è ripromesso di dare il suo contributo di azione per continuare nell’opera del presidente uscente Ermanno Filosa che comunque , ha concluso Dussich , rimane tra di noi con la carica di Vice-Presidente e Tesoriere e con il quale desidero sempre  consolidare un fruttifera collaborazione.

   G.G.





Caraibi: 58,1% al voto estero.POLITICHE  2008

12.04.08- La Repubblica Dominicana, con il 58,1 % rappresenta il secondo risultato mondiale dopo il 63,04 in Argentina. Paolo Dussich( Ctim-An): “Forte presenza sul territorio”. Eramnno Filosa ( Azzurri nel Mondo-Forza Italia): “Una costante attività associativa in difesa degli italiani”.

La lieve flessione del voto all’estero non penalizza i Caraibi e la Repubblica Dominicana. Con una intensa partecipazione al voto, gli italiani residente nell’ isola scoperta da Cristoforo Colombo hanno dimostrato che seguono con attenzione le vicende italiane e che amano l’Italia. Altro che disincantati pensionati e pigri sotto le palme, ma gente italica operosa e attenta, protagonista del proprio destino.

I risultati nel mondo sono inferiori a quelli di due anni fa: hanno dato la loro preferenza per le politiche poco più di quattro aventi diritto su dieci, l’affluenza è scesa di un punto e mezzo di percentuale. Si è fermata al 44,88% sui plichi effettivamente recapitati.Ma la Repubblica Dominicana, con il 58,1 % rappresenta il secondo risultato mondiale dopo il 63,04 in Argentina. La percentuale viene calcolata in relazione alle buste davvero consegnate, perché tutto il voto estero si è svolto per corrispondenza, e questo, a detta di molti, dal Pdl al Pd, è uno degli aspetti più controversi, da cambiare, della legge sul voto per i nostri connazionali.

Abbiamo rintracciato per telefono i dirigenti piu’ accreditati del movimento associativo dei Caraibi, nel tentativo di comprendere il significato di questa vasta partecipazioine al voto.

Paolo Dussich
, Responsabile nazionale del Ctim-An di Tremaglia-Fini ci ha detto tra l’altro: "Cogliamo con entusiasmo il risultato dell'affluenza al voto degli italiani nella Repubblica Dominicana frutto di un lavoro eseguito con la partecipazione appieno di tutta la struttura del C.T.I.M. nel territorrio dell'isola; la comunitá ha risposto bene. Nonostante tutto credo che si sarebbe potuto sicuramente fare di piú se l'Ambasciata avesse interessato persone esterne alla stessa, di fiducia, per collaborare attivamente alle consegne, si sarebbero potuti avere almeno 350-400 votanti in piú. Ci sono state tante persone che non hanno votato perchè non è stato consegnato loro il plico, persone alle quali nelle precedenti elezioni era stato consegnato.

Il servizio di duplicazione delle schede in Ambasciata ha funzionato molto bene ma la gente non è accorsa a votare memore di retaggi passati, quando, per ottenere un servizio bisognava aspettare ore.Speriamo adesso di ottenere lunedí, dopo gli scrutini, la stessa risposta di preferenze per il nostro partito”.

Ermanno Filosa, Presidente della associazione “ Azzurri nel Mondo”-Forza Italia di Silvio Berlusconi, ha dichiarato tra l’altro: “Da anni i dirigenti azzurri di Forza Italia e del Comitato Tricolore, lavorano nei Caraibi in piena armonia e alto senso di responsabilità. Non mi meraviglia l’alta affluenza al voto degli italiani che risiedono nella Repubblica Dominicana; i servizi consolari sono molto migliorati grazie all’ impegno del Comites e dello ambasciatore Guicciardi e all’ azione del console Del Pero. Gli italiani quindi vedono nel volto dei servizi consolari un Sistema Italia che è sulla via del cambiamento, e così partecipano con entusiasmo alla vita politico-associativa. L’ambasciata di ieri, con servizi consolari che mettevano in ginocchio gli italiani è un brutto ricordo del passato; e questo cambiamento, a mio avviso, ha dato entusiasmo nella voglia di partecipazione. Il movimento politico di Berlusconi-Fini, il Pdl, avrà in questa parte del mondo una forte e sicura affermazione . Il centro destra in questa isola sempre starà attento alle attese e ai bisogni degli italiani, difendendone con orgoglio il made in Italy e la creatività e i beni degli italiani“.




ELEZIONI POLITICHE APRILE 2008

  / Italiani all' estero / Voti all'estero, lieve calo: i dati del Ministero degli Esteri

 Voti all'estero, lieve calo: i dati del Ministero degli Esteri

L'affluenza è stata del 41,66%. Nel 2006 fu del 42,07%. I plichi mai consegnati sono pari al 7,18%.in Repubblica Dominicana ha votato il 58,1 % degli aventi diritto.Secondo risultato nel mondo!


ROMA - PLICHI MAI CONSEGNATI - Le tabelle fornite dal ministero indicano in 2.924.202 il numero degli italiani aventi diritto di voto all'estero, mentre i plichi restituiti con le schede votate sono state 1.204.720. I tecnici del ministero hanno spiegato che in realtà c'è anche una percentuale di plichi che sono stati restituiti per mancata consegna sul totale dei plichi inviati, pari al 7,18%. Quindi se si depura il numero degli aventi diritto dai plichi tornati indietro, la percentuale dei votanti sui plichi effettivamente recapitati sale al 44,88%, rispetto al 46,33 del 2006 Primo dato ufficiale delle elezioni.

AFFLUENZA. L'affluenza degli italiani residenti all'estero è stata del 41,66%, in lieve calo rispetto al 2006 quando fu del 42,07%. Lo ha reso noto il vice ministro degli Esteri, Franco Danieli, nel corso di una conferenza stampa con il direttore generale Italiani all'estero Adriano Benedetti. Un dato che, salvo aggiustamenti tecnici nell'ordine di un decimale, è più o meno simile rispetto a due anni fa. Le operazioni di voto per i connazionali residenti all’estero sono terminate giovedì e, dopo una procedura complessa di spedizione delle schede, lo spoglio avverrà a partire dalle 15 di lunedì a Castelnuovo di Porto, alla periferia di Roma. 
         
MILITARI ALL'ESTERO
- Il ministro della Difesa Arturo Parisi ha espresso viva soddisfazione per l'esito del voto dei militari italiani all'estero. «Desidero ringraziare tutti i responsabili», ha dichiarato Parisi, «per aver garantito il rispetto della par condicio, la riservatezza e la segretezza del voto, la funzionalità esecutiva delle varie operazioni elettorali». È la prima volta che i militari e gli altri cittadini italiani temporaneamente all'estero (dipendenti della pubblica amministrazione, professori e ricercatori universitari, in tutto 14.827 persone), possono votare per le circoscrizioni nazionali. Nel 2006 era stato consentito loro di votare ma soltanto per la circoscrizione estero. La percentuale dei votanti è stata del 96,51%.

LA LEGGE TREMAGLIA - Quanto ai disguidi, Danieli informa che sono stati ''molto limitati durante le operazioni del voto all'estero a cui abbiamo subito posto riparo e sono state segnalate all'Autorità giudiziaria sei anomalie delle quali due negli Stati Uniti, due in America Latina e due in Europa. Tutto il resto è strumentalità, è dal 2006 che si protrae questa 'campagna dei brogli'. Ho invitato tutti a denunciare fatti riscontrati".

"Va rapidamente corretta la legge Tremaglia - ha avvertito Danieli - Il voto per corrispondenza comporta inevitabilmente la consegna della busta all'elettore e dopo non è certo possibile mettere un carabiniere a presidio della busta. Tocca al senso civico dell'elettore, mi auguro che il nuovo Parlamento se ne occupi. C'è il sentore unanime - ha rilevato - di porre rimedio nel corso della prossima legislatura alle distorsioni provocate dalla legge Tremaglia".

I PRIMI DATI DEL VOTO ALL'ESTERO

 Elettori residenti all’estero

2008

2006

Numero aventi diritto:

2.924.202

2.707.988

 Numero plichi restituiti con schede votate:

1.204.720

 1.135.617

Percentuale votanti su plichi inviati:

41,66%

42,07%

Percentuale plichi restituiti per mancata consegna su totale plichi inviati:

7,18%

9,20%

Percentuale votanti su plichi effettivamente recapitati:

44,88%

46,33%

Percentuale votanti su plichi inviati per ripartizione

Ripartizione

%

%

Buste Restituite

Buste Restituite

su Plichi Inviati

2008

su Plichi Inviati

2006

Africa Asia Oceania Antartide

39,36%

42,12%

America Meridionale

58,53%

51,81%

America Settentrionale e Centrale

36,24%

37,30%

Europa

36,65%

38,44%


Nota: Per il Nord e Centro America: in Repubblica Dominicana ha votato il 58,1 % degli aventi diritto


Paesi di maggiore presenza italiana
Percentuale votanti su plichi inviati

 

 䦋㌌㏒㧀좈໱琰茞ᓀ㵂Ü

2008

2006

Germania

33,34%

 35,80%

Argentina

63,04%

 56,33 %

Svizzera

47,32%

 50,45%

Francia

30,83%

 30,33%

Brasile

47,30%

45,28%

Belgio

31,85%

33,14%

Stati Uniti

33,15%

33,33%

Regno Unito

33,32%

34,21%

Australia

37,44%

41,29%

Canada

40,25%

43,34%

Venezuela

37,81%

49,98%

Uruguay

54,50%

63,49%

Elettori temporaneamente all’estero

 

  1. Militari
  2. Dipendenti PA
  3. Professori e Ricercatori Universitari

 

Totale aventi diritto:             14.827

% votanti:       96,51%

 

Elettori temporaneamente all’estero

 

Militari in reparto:    

•          Numero aventi diritto          3.757

•         % votanti:       99,65%

Votano per 11 Circoscrizioni elettorali Italiane

 

Altri ‘temporanei’:

•          Numero aventi diritto          11.070

•         % votanti:       95,42%

Votano per LAZIO1





     STIMATI CONSIGLIERI COMITES!

 

     ITALIANI E ITALIANE !

 

         VI INOLTRO  I  RISULTATI  DEFINITIVI  RELATIVI  ALLE ELEZIONI POLITICHE 2008 *CIRCOSCRIZIONE ESTERO-

        

REPUBBLICA DOMINICANA 

Liste

Voti

%

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

854

64,647 %

PARTITO DEMOCRATICO

323

24,451 %

UDC

83

6,283 %

LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE

61

4,617 %

 

 

Totale

1.321

  


         CORDIALI SALUTI .
 




           Dr.   Ermanno Filosa
              Presidente Comites RD





COMUNICATO ELEZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO

VOTO ALL’ESTERO PER CORRISPONDENZA

Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 6 febbraio 2008 sono state indette per il 13 e 14 aprile 2008  le votazioni per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

In Italia le votazioni si svolgono presso i seggi istituiti nei Comuni di residenza nei giorni di domenica 13 aprile  ( dalle ore 8,00 alle ore22,00 ) e di lunedì 14 aprile (dalle ore 7,00 alle ore 15,00) 

All’estero, i cittadini italiani ivi stabilmente residenti, iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando PER CORRISPONDENZA. Essi votano per le liste di candidati presentate nella  ripartizione America Settentrionale e Centrale.

A ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 16 febbraio l’ Ambasciata di Italia in Santo Domingo invia tramite corriere “ GBT    “, entro il  26 marzo, un PLICO contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni,  può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta recante l’indirizzo dell’ Ambasciata, le liste dei candidati della ripartizione America Settentrionale e Centrale.

L’elettore, utilizzando la busta con l’indirizzo dell’Ambasciata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà far pervenire SENZA RITARDO le schede elettorali votate, in modo che esse  arrivino all’ Ambasciata entro - e non oltre - le ore 16 ora locale del  10 aprile, attraverso le modalita’ che saranno indicate al piu’ presto.

Il voto è personale e segreto ed è fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di legge.

L’elettore che alla data del 30 marzo non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi all’ Ambasciata per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato.

L’UFFICIO ELETTORALE DI QUESTA AMBASCIATA E’ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE AL NUMERO DI TELEFONO 809/682-0830  FAX  809/682-9737  E ALL’INDIRIZZO EMAIL  elettorale.santodomingo@esteri.it

INFORMAZIONI DETTAGLIATE SONO INOLTRE  DISPONIBILI SUL SITO www.esteri.it “VOTO ALL’ESTERO” .


Circoscrizione Consolare della Repubblica Dominicana , Haitì, Giamaica
Il Presidente

                          

Il messaggio di fine anno di Ermanno Filosa Presidente del Comites della Repubblica Dominicana e dei Caraibi.


Cari connazionali, cari dominicani di origine italiana, desidero rivolgere a tutti Voi e alle Vostre famiglie sincere parole di auguri,  che siano significative dei più stretti e cordiali rapporti avviati tra di noi negli ultimi mesi. Il nuovo anno sia  fecondo di successi e di soddisfazioni per la nostra comunità, per la nostra Italia, e per il Paese in cui abbiamo scelto di vivere.

Senza la cultura italiana, senza la creatività e lo spirito di iniziativa che ci hanno reso protagonisti della Storia, il mondo oggi sarebbe diverso, forse peggiore: perchè l’innesto dell'intelligenza italiana ha reso possibili conquiste essenziali per il progresso della umanità e ha dato risalto all'avventura umana sulla terra.

Il 5 dicembre scorso ho partecipato, unitamente all’Ambasciatore Guicciardi e alle delegazioni associative degli italiani, alla celebrazione del “Giorno dell’ emigrante italiano”, in cui si è ricordata, fra le altre cose, la grande impresa di Cristoforo Colombo, italiano nato in Italia, che ha dato inizio alla cosiddetta scoperta del Nuovo Mondo toccando  terra nelle fantastiche spiagge dell'isola di Santo Domingo. È qui che ha avuto inizio, simbolicamente,  ciò che gli storici chiamano “epoca moderna”.

Le nostre capacità e la nostra dedizione al lavoro, la forza creatrice, la tenacia, sono riconosciute in tutto il mondo. Cent'anni fa, il 6 dicembre 1907, nella tragedia mineraria di Monongah in Usa, sono scomparsi minatori italiani impegnati con il loro duro lavoro nella costruzione di un grande Paese dell’Occidente; tutto il mondo Occidentale riconosce adesso che aver accolto l'emigrazione italiana ha reso più veloce il progresso sociale e civile, morale ed economico di intere generazioni.

Oggi l’Italia è un grande Paese di accoglienza, speranza e riscatto, grazie  anche al lavoro degli italiani all’estero che per decenni con le loro rimesse hanno sollevato la economia italiana stupendo il mondo con il famoso “miracolo economico“ degli anni ’60. Senza la capacità degli italiani all’estero l’Italia sarebbe oggi più piccola, provinciale; la sua immagine positiva nel mondo  è dovuta alla italianità difesa dagli italiani sparsi nei cinque continenti.

Il "Made in Italy" è protetto dagli italiani all’estero, che con orgoglio lo segnalano alle popolazioni ospitanti, e indicano la  qualità superiore della tecnologia e della scienza, oltre che dei settori tradizionali. La ristorazione italiana nel mondo ha insegnato a tutti il buon vivere, i sentimenti dello stare insieme intorno ad una buona tavola, il gusto del colloquio aperto con l’eccellente vino italiano e la difesa di valori eterni come quello della famiglia e della pace.

La nostra stessa italianità, si dice da più parti, è messa in pericolo. Un momento, ci sono gli italiani all’estero; agli Italiani all’estero spetta il compito di difendere l' italianità, gravemente compromessa. Siamo cattolici, europei, occidentali, moderni e progressisti. Italiani veri, siamo “globalizzanti”, e quindi indispensabili al processo di modernizzazione universale.

Tocca allora proprio agli Italiani all’estero l’onore e l'onere di indicare alla insopportabile tribuna degli “italiani anti-italiani” il senso dello straordinario patrimonio che è sotto i loro occhi e che non vedono; l’Italia è grande, culla millenaria di civiltà storiche: essere italiani significa portare nel mondo le radici di un popolo e sopportare il clima dell'adattamento alle nuove situazioni ambientali e culturali. Significa essere forti. Nell’animo. Nella certezza dei sentimenti. Nella qualità dei valori assoluti. Gli Italiani all'estero sapranno difendere la loro storia e il loro futuro.

La Repubblica Domicana apprezza il contributo dato al suo progresso in tutti i campi dagli italiani e dagli italo-dominicani. Uomini di Governo, sanatori, onorevoli, imprenditori, amministratori pubblici, oggi sono di origine italiana.  Secondo stime credibili, quasi in ogni famiglia dominicana esiste una presenza italiana; è in corso un lento processo di  amalgama  dell'italianità con la struttura socio-economico dell'identità  dominicana:  quando tale assorbimento sarà completato, la vita culturale ed economica di questo Paese sarà migliorata e saranno superate le evidenti disaguaglianze sociali che ancora tormentano la coscienza collettiva.

Tutti insieme dobbiamo fare ogni sforzo per costruire la Comunità Italiana. Il Comites di Santo Domingo non si stancherà mai di ringraziare l’Ambasciatore Guicciardi che ha accolto le nostre  proposte per rendere più efficiente e regolare i servizi consolari: un consolato che funziona adeguatamente, risolve il 90% di tutti i bisogni degli italiani.

E' con questi sentimenti che auguro a tutti Voi ed alle Vostre famiglie, alle persone che amate, un felice 2008  ricco di prosperità e salute.


Ermanno Filosa -  *Presidente Comites RD


Circoscrizione Consolare della Repubblica Dominicana , Haitì, Giamaica
Il Presidente

Santo Domingo 4/02/2008

                                STIMATI  CONNAZIONALI,


                   GIORNO  10  ALLE ORE   10 DEL MATTINO   PRESSO LA CHIESA  SANGIAGO  APOSTOLO  AV MEXICO(-                   

                    A FIANCO  DEL PALAZZO DELLA POLIZIA NAZIONALE )

                   SI CELEBRERÀ UNA MESSA  IN OCCASIONE DEL

 

                  " GIORNO DEL RICORDO "  PER I MARTIRI DELLE FOIBE

            

                    TUTTI   LE ITALIANE E GLI ITALIANI  SONO INVITATI A PARTECIPARE.

 

 

************************

               

Marco Zacchera: 10 febbraio, "lo strazio di un paese che non ha il coraggio di ricordare"

Roma - Domenica prossima, 10 febbraio, sarà il “Giorno del Ricordo” per i Martiri delle foibe. "Per oltre 50 anni in Italia non ne aveva quasi mai parlato nessuno: la memoria di decine di migliaia di italiani buttati vivi nelle caverne del Carso dai partigiani comunisti titini era cosa rimossa dalla coscienza nazionale. Fatti tacitamente mai esistiti perché avrebbero fatto ricordare le vergognose omissioni e complicità dei comunisti italiani e tante scomoda verità per il movimento partigiano che anno dopo anno si andava trasformando – come giustamente sostiene Giampaolo Pansa – in un ingessato e sclerotico consesso dove incanutiti “Gendarmi della Memoria” dettano legge su quanto va ricordato e quanto invece vada nascosto. Qualche anno fa una legge voluta da Alleanza Nazionale (primo firmatario l’on.le Roberto Menia di Trieste) ha fissato per il 10 febbraio il Giorno del ricordo." Così l'Onorevole Marco Zacchera, Responsabile Esteri di Alleanza Nazionale e Vice Presidente del Comitato per gli Italiani all'Estero della Camera, rivolgendosi agli italiani all'estero durante il suo intervento settimanale attraverso la propria newsletter 
Zacchera ricordando i tentativi che in Italia in questi ultimi anni ancora si sono fatti per  "evitare che si aprissero pericolose crepe che magari portassero poi a scoprire anche pagine inconfessabili della Resistenza", afferma: "non è degno, non è possibile che in questo paese ci siano questi nuovi oltraggi alla memoria di quei Martiri, la dimostrazione di come in questo paese una certa sinistra voglia gestire il monopolio del Ricordo, della Storia, della Verità, nel silenzio dei “laici” e di troppi utili ignavi, a cominciare dalle Autorità “che si adeguano” (ecco una cosa da ricordare, se cambierà l’aria del governo..) e di quelle autorità scolastiche, le stesse che – tanto per fare un esempio specifico di quella stessa scuola della mia città – non mi hanno dato il permesso solo poche settimane fa di presentare il mio libro “Staffette” agli studenti".
Conclude l'Onorevole Marco Zacchera: "Meditiamo su chi è stato ucciso solo perché italiano, nelle foibe come nelle trincee, che abbia fatto la RSI o la Resistenza non importa. Non è “la politica” questa: è lo strazio di un paese che non ha il coraggio di ricordare, che non ha radici e - se non ha radici - non può crescere".  

 

 DR. ERMANNO FILOSA

PRESIDENTE COMITES


Circoscrizione Consolare della Repubblica Dominicana , Haitì, Giamaica
Il Presidente
 

Santo Domingo 7/02/2008

                                STIMATI  CONNAZIONALI, 

          

L' Ambasciata d' Italia informa che sono state indette le elezioni politiche per i giorni 13 e 14 aprile 2008. Ai termini di legge, tutti i cittadini italiani iscritti all'AIRE aventi diritto al voto dovranno esprimere la propria opzione se esercitarlo recandosi direttamente  in italia entro e non oltre il 16 febbraio 2008, depositando presso l' Ambasciata il modello che ad ogni buon fine si allega .

Si prega di dare la massima pubblicita' alla comunita' qui residente e si informa altresi' che tutte le informazioni relative al processo elettorale saranno pubblicate di volta in volta nella sezione news della pagina web della  Ambasciata d'Italia.(www.ambsantodomingo.esteri.it).

Sara' operativo da oggi presso  la nostra  Ambasciata un ufficio elettorale.

MODULO PER ANDARE A VOTARE IN ITALIA

(OPZIONE)

Il/la sottoscritto/a:

Cognome: _______________________________________________________________
Cognome da nubile (non sposata): _____________________________________________
Nome: __________________________________________________________________
Luogo di nascita: __________________________________________________________
Data di nascita: ___________________________________________________________
Residente all’estero in  ______________________________________________________
STATO: ________________________________________________________________
CAP: _____________________ CITTA’: _____________________________________
Al seguente indirizzo: _______________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Iscritto in Italia all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) del Comune di:
_______________________________________________________________________________
OPPURE
già residente in Italia nel Comune di: ___________________________________________________

Comunica

di volersi recare in Italia, nel Comune dove risulta iscritto/a nelle liste elettorali, per votare in occasione delle prossime elezioni del Parlamento italiano.

A tal fine dichiara:

a) di essere a conoscenza che la presente opzione DEVE essere fatta pervenire (tramite consegna a mano o invio postale) all’Ufficio consolare non oltre il 10° giorno successivo all’indizione delle votazioni.

b) di essere a conoscenza che, andando a votare in Italia, non usufruirà di alcun rimborso per le spese di viaggio sostenute ma solo delle agevolazioni tariffarie previste sul territorio italiano.

__________________                                                     _______________________

       Data e luogo                                                                          (firma dell’elettore)

DA COMPILARE IN OGNI SUA PARTE IN STAMPATELLO

 

DR. ERMANNO FILOSA

PRESIDENTE COMITES


ITALIANI ALL’ESTERO 31 ottobre 2007

Firmato dal ministro dell’Interno Amato e dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Nicolais

Protocollo d’intesa per “l’implementazione del sistema informatico di gestione dell’AIRE”

ROMA - Protocollo d’intesa per “l’implementazione del sistema informatico di gestione dell’AIRE” (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero). Lo hanno sottoscritto il ministro dell’Interno Giuliano Amato ed il ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais.

Il protocollo – precisano dai due dicasteri - nasce dall’esigenza di procedere all’unificazione dei dati relativi all’anagrafe degli italiani residenti all’estero con quelli contenuti negli schedari consolari per disporre in tempo reale dell’ elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero ai fini della predisposizione delle liste elettorali e della rapida emissione della carta di identità da parte delle autorità consolari. E’ prevista, quindi, la creazione di una banca dati unitaria Ministero dell’Interno e Ministero degli Esteri.

L’accordo stipulato dà avvio ad un rapporto di collaborazione che consentirà al Ministero dell’Interno di pervenire più agevolmente all’evoluzione ed ammodernamento del sistema informatico di gestione dell’AIRE, attraverso la realizzazione di obiettivi comuni. Primo tra tutti, l’informatizzazione e l’unificazione del processo informativo relativo ai cittadini italiani residenti all’estero, con allineamento delle banche dati attualmente esistenti (schedari consolari e anagrafi comunali) nonché l’integrazione delle informazioni anagrafiche presenti nell’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) - che ora contiene solo i dati della popolazione residente in Italia - con quelle relative agli italiani residenti all’estero.

Questo consentirà di mettere a disposizione di tutte le Pubbliche amministrazioni interessate – in tempo reale e da parte di un’unica fonte – le principali informazioni anagrafiche relative ai cittadini residenti all’estero e quindi migliorare il servizio reso per l’espletamento del diritto di voto all’estero, consentendo anche agli Uffici consolari il più rapido rilascio/rinnovo della carta d’identità a favore dei cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti al registro AIRE, nonché l’accesso, in tempo reale, alle informazioni relative al processo di iscrizione - variazione - cancellazione del cittadino in AIRE.(Ricerca EF).


GUIDA ALLA CARTA IT: sconti e sovvenzioni per gli italiani all'estero

 
La Carta It: un importante strumento per favorire il "turismo di ritorno". Pensata esclusivamente per gli italiani iscritti all'AIRE

A seguito dei primi rilasci della Carta IT, la carta che concede sconti al turismo di ritorno degli italiani iscritti all’AIRE, che i Consolati di tutto il mondo stanno consegnando ai richiedenti con una procedura semplice, veloce e gratuita, dimostrazione di un efficienza che fa onore a una Istituzione sempre criticata, sono sorti problemi di utilizzo perche’ la macchina organizzativa era ancora in fase di rodaggio.

Ho sentito percio’ mio dovere, con lo spirito di servizio che ha sempre caratterizzato il mio lavoro politico, di informarmi per poter dare risposte valide ed esaurienti ai miei connazionali, futuri fruitori del primo vero servizio dello Stato Italiano, esclusivamente pensato e realizzato dal Ministero degli Esteri (MAE) per i cittadini iscritti all'Anagrafe Italiani residenti all'Estero (AIRE), che indubbiamente incoraggiera' il "turismo di ritorno" e potra' dare allo stesso tempo, un contributo importante all’economia turistica nazionale.

Ho preso contatto in Italia con la societa’ Assocral a cui e’ stata affidata dal MAE la gestione complessa del pacchetto di sconti offerti, e sono arrivato a determinare con la loro fattiva e generosa collaborazione una guida, che presento di seguito, che spero possa essere di aiuto per utilizzare questa carta.

Realmente sono concessi sconti importanti, che iniziano al momento della scelta del viaggio aereo, e coprono tutta la durata della vacanza in Italia con tariffe agevolate sui treni, traghetti, noleggi auto, trasporti pubblici, alberghi, ristoranti, auto-grill autostradali, musei, teatri, parchi giochi ed acquisti!

Vi invitiamo percio' a salvare nei vostri PC, o stampare le dettagliate informazioni che troverete di seguito che veramente vi potranno far risparmiare nei vostri futuri viaggi e vi renderanno orgogliosi di essere i beneficiari di un trattamento di favore da parte della nostra Madre Patria, in un percorso che deve avvicinare sempre di piu' le comunita' sparse con il mondo con la nostra bella e indimenticabile Italia!


GUIDA CARTA IT

Cartaviaggio Ferrovie dello Stato

Questi gli steps necessari all'ottenimento:
Step 1 - Collegarsi a internet ( prima di partire da casa, dall'estero) al sito di Trenitalia, alla pagina
http://www.trenitalia.com/it/cartaviaggio/scegli_cartaviaggio/carta_cartaviaggio_itcard/index.html 
 - In basso , nella pagina, cliccare su " Richiedi Carta Viaggio IT CARD"

Step 2 - Riempire i dati ed introdurre il Codice Promozione IT Card : CVES0000001

Step 3   - Pagina di riepilogo dei dati

Step 4 - Conferma della avvenuta corretta registrazione. Viene fornito il numero di codice personale della tessera e viene inviata ( da parte di trenitaia) alla casella di posta elettronica indicata nel form ( step 2) una mail contenente l'immagine della Carta Viaggio IT Card  da ritagliare, da scriverci sopra il num. di Codice personale e da presentare alle biglietterie per ottenere gli sconti. ( I biglietti possono anche essere acquistati direttamente via Internet, con pagamento carta di credito)

Convenzioni Asso Cral:

1 - Linee aeree low cost : http://www.assocral.org/home/vola_gratis.asp da dove è possibile scegliere le destinazioni di arrivo e partenza e pagare direttamente on line

2 - Traghetti - linee per il mare adriatico e mediterraneo : http://www.assocral.org/home/navionline.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione.

Nella stessa pagina è riportata il codice "assocral" necessario al  rilascio della scontistica ( dal 3,5 al 10%). Nel form di prenotazione/acquisto vemgono richiesti i dati di destinazione e data ecc..

Allo step n. 3 ( Completamento ordine) viene indicato l'importo della "riduzione del codice promozionale". Anche qui si può prenotare e pagare online. Verrà poi inviato il titolo di viaggio, nella forma richiesta, direttamente al richiedente, via fax o mail

3 - Noleggio Auto - HERTZ - http://www.assocral.org/home/migl_convenz_037_hertz.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione. Nella descrizione del servizio e incluso il codice riservato ad Asso CRAL che devono digitare per accedere alla scontistica ( codice sconto CDP 599278 ). E' previsto un numero telefonico per le prenotazioni dall'Italia: 199 112211 e dall'estero : 199 113311  per la prenotazione diretta. Questa è una convenzione interessante perchè è valida in tutto il mondo e non solo in Italia. Comoda per chi utilizza i transfer dall'areoporto.

4 - BUS CITY Sightseeing Italy - http://www.assocral.org/home/pp_citysightseeing_italy_acquisto_ticket.asp : Consente lo sconto ( 10-15% a seconda della stagionalità) sui Bus "rossi" che effettuano il giro turistico di molte città d'arte e di interesse turistico italiane. E’ sufficiente digitare nel primo campo il codice alfanumerico  AC04 TW@ e nel secondo campo il numero della Tessera IT CARD. Il procedimento si attiverà e rilascerà lo sconto. Nella pagina cui si accede dopo avere inserito i codici vengono richiesti data, città , numero di biglietti e dati del richiedente e nella pagina successiva ( dopo avere cliccato sul pulsante "acquista",  viene riportato il prezzo scontato. Poi si procede negli steps successive alla formalizzazione del pagamento che avviene , anche in questo caso, via internet.

5 - Touring Club Italiano - http://www.assocral.org/home/pp_touring_club_2007.asp : Questa convenzione può essere ottenuta o direttamente accedendo al form di richiesta  Asso Cral o telefonando al numero di  "pronto line Touring Club 840 8888 02" . (Presto sara’ in linea una pagina del TCI per permettere la richiesta di abbonamento alle loro pubblicazioni molto belle e professionali che saranno offerte a prezzi agevolati e con la possibilità di spedizione in abbonamento anche all'estero)

6 - Accoglienza - Strutture Ricettive alberghiere - http://www.assocral.org/home/hotels.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione. In questo caso la prenotazione avviene direttamente contattando la struttura prescelta( via mail o telefono) o prenotando direttamente online dal sito proprietario dell'Hotel o dalla pagina web presente sul ns. portalewww.assocral.org

http://www.assocral.org/home/url.asp?url=http://www.claphotels.it : es. di prentazione accedendo preventivamente alla pagina di presentazione della struttura sul portale assocral http://www.assocral.org/home/hotel_king_graziana.asp  e successivamente - di lì - al sito proprietario dell'hotel.)

Per le strutture ricettive convenzionate vale l'equivalenza tra IT Card e  Asso Cral il cui logo , essendo stampato sul retro della IT CArd, dà diritto a tutte le convenzioni stipulate.

7- AIG - Ostelli della Gioventù - nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card  - Nel testo della pagina ci sono le indicazioni per potere accedere agli sconti offerti dalla Convenzione :  Con la tessera  IT Card ( mostrando il logo assocral sul retro) è possibile accedere agli Ostelli italiani senza obbligo di tessera AIG ( che altrimenti costerebbe dai 17 ai 26 euro)  - Per accedere agli Ostelli all'estero invece sarà possibile acquistare la tessera AIG , al prezzo agevolato di 10 € ( acquisto consentito solo presso la sede AIG di Via Farini, 48/50 a Roma  ) - Per l'acquisto di questa tessera il numero da chiamare è  - Tel.+39  06.48907740) mentre in Italia è sufficiente mostrare il logo Asso Cral sul retro delle It Card .

8 - Pixmania - Shop on line su prodotti tecnologici : http://www.pixmania.com/dev/gui_web/shopping/index.php?fuseaction=partenaire&PartID=499&oldlangue=it&tag=paginaintermedia_17112005

9 - Ristorazione: Finigrill - Stazioni di ristoro sulla rete autostradale - http://www.assocral.org/home/fini_grill.asp

Questa convenzione abilita il tesserato allo sconto del 10% nei punti di ristoro elencati nella pagina web indicata. La convenzione è rilasciata per Assocral e quindi si impone di mostrare il logo Asso Cral ( sul retro della IT Card) alla cassa e pretendere lo sconto perchè la convenzione è memorizzata nel registratore di cassa. 

Ristoranti locali - http://www.assocral.org/home/ristoranti_pizzerie.asp :nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione. Nella pagina sono riportati tutti i ristoranti in italia che riconoscono la tessera Asso Cral e quindi anche in questo caso sarà necessario mostrare il logo Asso Cral riportato sul retro della tessera  IT Card. In quasi tutti i casi viene riconosciuto lo sconto ai componenti del tavolo e non ai possessori della tessera. Cioè è sufficiente una tessera sola per il tavolo. L'importo dello sconto e le condizioni della agevolazione sono evidenziati nel trafiletto descrittivo di ogni ristorante-pizzeria

10 - Musei - http://www.weekendafirenze.com/bigphp/mus.php?skin=fi_ita&mus=uffizi&lang=ita: Si può effettuere tutta l'operazione di prenotazione/acquisto dal web , compreso la stampa del biglietto, e questo credo possa essere un valido aiuto. Non c'è necessità di codice perchè chi accede al pannello di prenotazione/acquisto dal portale www.assocral.org viene inserito direttamente in una area dedicata dove viene effettuata in automatico la detrazione di € 0,20 a biglietto acquistato. Qui la comodità del servizio consiste nel non fare le code chilometriche ai più importanti musei italiani ( Uffizi, Accademia, ecc,)

11 - Teatri - http://www.assocral.org/home/teatri_spettacoli.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione. Nella pagina sono riportati tutti quei Teatri che  in italia  riconoscono la tessera Asso Cral e quindi anche in questo caso sarà necessario mostrare il logo Asso Cral riportato sul retro della tessera  IT Card. Gli sconti e le caratteristiche di rilascio della agevolazione sono descrittinei singoli tafiletti di ogni teatro.

12 - Parchi Giochi e Attrazioni - http://www.assocral.org/home/parchi_attrazioni.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione.  Nella pagina sono riportati tutti quei Parchi e attrazioni che  in italia  riconoscono la tessera Asso Cral e quindi anche in questo caso sarà necessario mostrare il logo Asso Cral ripostato sul retro della tessera  IT Card. Gli sconti e le caratteristiche di rilascio della agevolazione sono descritti  nelle singole pagine web descrittive delle strutture.

13 - Espresso - Somedia - http://www.assocral.org/home/pp_somedia.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card e la didascalia di accesso alla convenzione. La convenzione permette di ricevere anche all'estero le pubblicazioni del gruppo editoriale L'Espresso - Somedia spa.

14 - PRINK - Materiali consumabili per stampanti e macchine da ufficio - http://www.assocral.org/home/prink.asp : nella pagina c'è la raffigurazione della IT Card . La convenzione prevede ad esibizione della IT Card, il rilascio degli sconti dichiarati : dal 3 al 10%. Questa convenzione ha una territorialità europa in quanto la catena Prink è presente in diversi stati.( 378 punti in europa : http://www.prink.it/on-line/Home.html). L'acquisto di materiali prevede anche l'accumuilo di punti per accedere a premi di fedeltà ed ulteriori sconti derivanti dalla loro Prink Card.

Spero che questa Guida possa servire ad utilizzare in maniera piu’ efficiente e produttiva la Carta IT, e rimango a disposizione per qualsiasi altro chiarimento.


Massimo Seracini - Italia chiama Italia


ITALIANI ALL’ESTERO

Il testo del protocollo d’intesa “Per l’implementazione del sistema informatico di gestione dell’AIRE”

ROMA- Di seguito il testo del Protocollo d’intesa “Per l’implementazione del sistema informatico di gestione dell’AIRE” (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero), sottoscritto dal ministro dell’Interno Giuliano Amato e dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais.

VISTI

- la legge 27 ottobre 1988, n. 470, istitutiva dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero -

di seguito AIRE;

- il decreto del Presidente della Repubblica 6 settembre 1989, n. 323, contenente il regolamento attuativo dell’AIRE;

- l’articolo 5 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, (“Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”) che prevede, mediante l’unificazione dei dati dell’AIRE e degli schedari consolari, la realizzazione dell’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero, finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali;

- l’articolo 1, comma 1319, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - legge finanziaria 2007, che autorizza gli uffici consolari a rilasciare ed a rinnovare la carta d’identità a favore dei cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti nel registro dell’AIRE a decorrere dal 1° giugno 2007;

- l’articolo 1, comma 4 della legge 24 dicembre 1954, n.1228, come sostituito dall’articolo 2 quater del decreto legge 27 dicembre 2000, n.392 – convertito in legge 28 febbraio 2001, n.26 – e come sostituito dall’articolo 1 novies della legge 31 maggio 2005, n.88, che ha istituito l’indice nazionale delle anagrafi – di seguito INA;

- il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

- il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice dell’Amministrazione digitale e successive modificazioni;

- il Piano di azione per la semplificazione e la qualità della regolazione – approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 giugno 2007 – di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legge 10 gennaio 2006, n.4, recante “Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni” – convertito in legge 9 marzo 2006, n. 80 – che prevede, tra gli obiettivi di governo, al punto 5.2.1, la reingegnerizzazione del processo di accesso alla banca dati Aire;

CONSIDERATO

- che è necessario procedere all’unificazione dei dati relativi all’anagrafe degli italiani residenti all’estero con quelli contenuti negli schedari consolari, per la realizzazione, in tempo reale, dell’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero, finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali;

- che il Ministero degli Affari Esteri ha già avviato – nell’ambito dei finanziamenti ottenuti per il passaporto elettronico – un processo di informatizzazione delle anagrafi consolari, con specifico riferimento alla tenuta ed aggiornamento degli schedari degli italiani residenti all’estero, e che tale progetto richiede l’intervento diretto del Ministero dell’Interno;

- che, a tal fine, è stato realizzato dal Ministero dell’Interno un progetto di fattibilità relativo all’evoluzione del sistema informatico di gestione dell’Aire, che prevede la costituzione di una banca dati unitaria Ministero dell’Interno/Ministero degli Affari Esteri, in linea con il progetto di quest’ultima Amministrazione;

- che il progetto elaborato dal Ministero dell’Interno prevede, tra i suoi obiettivi principali, la messa a disposizione degli Uffici consolari, in una maniera più rapida ed immediata di quella attuale, delle informazioni necessarie per l’emissione della carta di identità a favore dei cittadini residenti all’estero ed iscritti all’Aire, rendendo, così, più semplice e sicuro, l’adempimento di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1319 della Legge 296/2006;

- che la realizzazione della sopracitata banca dati unitaria Ministero dell’Interno/Ministero degli Affari Esteri, è prioritaria ed urgente anche in vista della possibile indizione, nella prossima primavera 2008, di consultazioni referendarie popolari abrogative;

- che nell’ambito delle iniziative relative alla digitalizzazione dell’amministrazione pubblica, il contesto normativo, tecnologico ed organizzativo richiede la rapida realizzazione di progetti, finalizzati al perseguimento di obiettivi di efficacia ed efficienza dell’azione correlata;

- che occorre intervenire, in tempi brevi, sulle attività di semplificazione e razionalizzazione dell’azione amministrativa, investendo sull’informatizzazione dei processi di interscambio

dei dati tra le amministrazioni, per consentire l’espletamento dei compiti istituzionali di ognuna di esse in modo integrato e funzionale e che, pertanto, è necessario informatizzare la procedura relativa all’iscrizione/modifica/cancellazione degli italiani residenti all’estero;

- che è, quindi, urgente procedere alla reingegnerizzazione del processo di accesso alla banca dati Aire, alla luce dell’essenzialità per la pubblica amministrazione del processo di unificazione dei dati relativi all’anagrafe degli italiani residenti all’estero;

RITENUTO OPPORTUNO

- concordare una linea di intervento congiunta tra il Ministro per le riforme e le innovazioni ed il Ministro dell’Interno, consapevoli della forte incisività di un impegno sinergico, atto a concentrare le risorse su un obiettivo mirato – quale la reingegnerizzazione della banca dati Aire, a cui partecipano diversi enti ed amministrazioni – al fine di consentire lo sviluppo di un’iniziativa coordinata, efficace per la collettività e che produca risultati rapidi e concreti;

- definire le modalità operative per la realizzazione degli interventi nell’ambito dell’evoluzione del sistema informatico di gestione dell’Aire;

- stabilire i criteri generali per le successive fasi gestionali ed organizzative, nonché gli impegni prioritari di competenza che potranno, successivamente, essere ulteriormente integrati e coordinati tra di loro;

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1 (Finalità)

Con il presente Protocollo i Ministri intendono avviare un rapporto di collaborazione che, utilizzando le competenze specifiche del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consenta al Ministero dell’Interno di pervenire, più agevolmente, all’evoluzione dell’attuale sistema informatico di gestione dell’Aire, attraverso la realizzazione dei seguenti obiettivi:

- informatizzazione e unificazione del processo informativo relativo ai cittadini italiani residenti all’estero, con conseguente allineamento delle banche dati attualmente esistenti (schedari consolari e anagrafi comunali);

- integrazione delle informazioni anagrafiche presenti nell’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) che, allo stato, contiene solo i dati della popolazione residente in Italia, con quelle relative agli italiani residenti all’estero;

- messa a disposizione di tutte le Pubbliche Amministrazioni interessate , in tempo reale, delle principali informazioni anagrafiche relative ai cittadini residenti all’estero, attraverso l’utilizzo del Sistema di accesso ed interscambio anagrafico (SAIA) del Ministero dell’Interno;

- miglioramento del servizio reso, ai fini dell’espletamento del diritto di voto all’estero;

- consentire agli Uffici consolari il rilascio/rinnovo della carta d’identità a favore dei cittadini residenti all’estero ed iscritti al registro Aire, ai sensi dell’art. 1, comma 1319 della Legge n. 296 /2006;

- accedere , in tempo reale, da parte delle Amministrazioni coinvolte nel procedimento e dei cittadini interessati, alle informazioni relative al processo di iscrizione/variazione/cancellazione in Aire.

ART. 2 (Risorse finanziarie)

I Ministri individuano con propri provvedimenti le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione del presente protocollo.

ART. 3 (Attuazione del protocollo)

Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione ed il Ministro dell’Interno si avvalgono delle proprie strutture per la realizzazione degli interventi oggetto del protocollo. A tal fine il Capo del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie ed il Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali stipulano un accordo per l’organizzazione e la realizzazione degli interventi organizzativi, operativi e finanziari specifici.( Ricerca a cura di E.F.).

L’ italianità difesa dagli Italiani all’estero.
Ermanno Filosa

20.04.07 - Islam contro Islam, Al Qaeda contro tutti. La dichiarazione universale dei diritti dell' uomo approvata nel 1948 dall'Assemblea delle Nazioni Unite, sembra non esistere per la cultura religiosa di alcuni maomettani; vi è invece un Islam che possiamo definire moderato: ragionevole e progressivamente orientato a identificarsi con l' Occidente in una visione della storia che guardi al futuro e non più al passato. I recenti attentati firmati Al Qaeda in Algeria e Marocco confermano il fatto che quella in corso contro l' Occidente è una guerra che l' integralismo islamico ha iniziato a combattere prima di tutto contro il resto dell' Islam, appunto quello illuminato e impegnato a tutelare promuovere il valore della libertà e quindi ottenere il pieno riconoscimento della dignità della persona umana.

Ecco, l’Occidente. Da decenni oramai la societa è riformata, e nei vari diritti di famiglia sono state introdotte importanti innovazioni; le fondamenta della società patriarcale, gerontocratica e autoritaria sono state definivamente incrinate. Ma è insidiato dall’ Islam. Attaccato. Sembra che l’ Occidente sia avviato a cancellare la sua identità, “cristiana”, sottomessa al principio di dare vita ad una “civiltà pluralistica”. Spariscono Gesù dal Presepio e i canti cristiani; scompare e riappare il Crocifisso dalle pareti; la Chiesa in certi Paesi è costretta a fronteggiare soprusi e tentativi di messa al bando. In questi Paesi al cristiano spetta la prigione se propaganda il cristianesimo, se mostra simboli religiosi, vietato costruire chiese. La “civiltà pluralistica” a senso unico rischia di annichilire ogni forma di razionale convincimento. La contraddizione è palese, è questa la società pluralistica?

Riflettiamo. In occidente è l'ostentazione della nostra debolezza a renderci vulnerabili agli occhi dei terroristi, non il contrario. E' la convinzione che non siamo politicamente e moralmente in grado di contrastarli che ci rende aggredibili; la nostra stessa italianità, si dice da piu’ parti, è messa in pericolo. Un momento, ci sono gli italiani all’estero; agli Italiani all’estero spetta il compito di difendere la italianità, gravemente compromessa. Non vi è cultura maomettana che tenga; siamo cattolici, europei, occidentali, moderni e progressisti. Italiani veri, siamo “globalizzanti”, e quindi indispensabili al processo di modernizzazione universale. Basta, quindi, con la “civiltà pluraliastica “ a corrente alternata. Noi Italiani all’ estero non ci facciamo infinocchiare.

Tocca allora proprio agli Italiani all’estero, l’ onore di indicare alla insopportabile tribuna degli “italiani anti-italiani” il senso dello straordinario patrimonio sotto i loro occhi che non vedono; l’ Italia è grande, culla millennaria di civiltà storiche: essere italiani significa portare nel mondo il senso del buon vivere, la qualità della pace, la forza dello essere intrepido, il coraggio di essere tenaci e sopportare il clima dello adattamento alle nuone situazioni ambiental-culturali. Significa essere forti. Nell’ animo. Nella certezza dei sentimenti. Nella qualità dei valori assoluti. Gli Italiani all' estero sapranno difendere la loro storia e il loro futuro di italianità, altro che Islam.

Assistendo alla finale di calcio, presso la residenza privata dello Ambasciatore d’ Italia in Santo Domingo, Dr. Guicciardi, ho osservato quanto vasto, e profondo, e apprezzato sia il “segno” italiano nel pianeta. La notte calcistica di Berlino il mondo si divise in due: quelli che tenevano per la Francia, cioè i francesi, e il resto dell’ Universo intero, gli uomini e le donne dei Caraibi in prima linea, che in gran parte tifava per gli azzurri. Per forza, erano tutti stranieri, e dunque simpatizzavano con naturalezza, non avevano il complesso dello sputare sul piatto di spaghetti: ho avuto la prova che gli Italinai all’ estero sono i veri Ambasciatori d’Italia, liberi da pastoglie burocratiche, convinti della propria carica di fantasia creativa e di umanità.

Mi arrabbio. Sono certi italiani d’ Italia, ogni volta che s’ accaniscono contro la propria identità, a usare l’ espressione “fare una cosa all’italiana” come sottinteso di approssimazione. All’ estero, “fare una cosa all’ italiana” per molti significa farla, all’ opposto, con talento, con intelligenza strategica e innovativa, da liberi uomini di frontiera, forti e coraggiosi. Gente con le palle.

Che l’ Islam dei telebani lo sappia, non tutti siamo Fassino che propone di dare valore politico e di controparte, interlutore, al terrorismo di Kabul. E non solo. Noi italiani all’ estero non siamo ammaccati come Fassino, e sapremo difendere la nostra Italianità: anche in forma fanatica, se necessario. Essere Italiani significa saper vincere.

Ermanno Filosa* L’italiano


REPUBBLICA DOMINICANA
Fatalita' o Irresponsabilita'
di Ivo Bellaccini

28.11.06 - Dieci persone morte in una discoteca.

Dieci persone sono morte e molte altre sono rimaste ustionate in un incendio nel Nigth Club Jazzys, ubicata nel viale Espagna, in Santo Domingo Est.

Tante sono le responsabilita', dei gestori, dagli impianti elettrici fatti non a regola d'arte, alle porte di sicurezza chiuse con lucchetto che era impossibile aprire.

Anche i soccorsi sono giunti in ritardo, i pompieri e le autombolanze per esempio sono arrivati con
una ora di ritardo.

L' incendio e' scoppiato alle tre di notte, cosa incomprensibile quando tutti gli esercenti, discoteche, bar colmadi la Domenica dovrebbero chiudere a mezzanote.

Un cliente di una ragazza che lavorava in quella discoteca ha dichiarato che era anche un centro di prostituzione, dove si pagava dai 3.500 ai 5.000 peso per passare una notte con una prostituta, in una delle camere al piano superiore.

Nella Repubblica Dominicana sono molti i posti dove non esiste sicurezza, non ci stancheremo mai di dire ai nostri connazionali di fare molta attenzione ai locali che frequentano, anche perche' spesso scoppiano violenti liti che causano molti problemi agli improvvisati clienti.

di Ivo Bellaccini




BOCA CHICA - rd
Truffa milionaria contro risparmiatori italiani

di: ivo bellaccini

La crisi del Baninter, del Credito Mercantile , del Bancredito e di alcune Assicurazioni non sono stati gli unici ''fallimenti'' avvenuti nella Repubblica Dominicana, infatti a questi deve essere aggiunta una finanziaria di nome Immobiliaria Scout che aveva la sua sede in via: Cub Dcout n. 23, di propieta' di uno svizzero di nome Enrico Antonio Pfiffner Rettey, di Arbedo.

La societa' raccoglieva e gestiva il denaro dei clienti tramite certificati di credito ad un tasso annuale del 24 per cento ed ha svolto la sua attivita' per anni, fino a luglio - agosto del 2003 quando ha smesso di pagare gli interessi mensili ed a non restituire il denaro investito.

Il signor Enrico ha chiuso la sede, cambiato i numeri di telefono ed ora vive ''nella miseria'' tranquillo e libero nella Repubblica Dominicana.

I creditori, per decine di milioni di peso e anche di dollari, si sono riuniti in gruppi, promettendo ai vari avvocati percentuali sugli importi recuparati. [ dal 15 al 30 per cento ] ma per ora non si e' risolto niente, tanto fumo e poco arrosto, l' autore di questa truffa e sempre libero come un uccellino e non ha pagato quasi nessuno.

Ci sono persone che sono disposte a dare anche il 50 per cento del proprio investimento a chi risolvera' questo problema od a mandare in galera questo personaggio.

di: ivo bellaccini


Sequestro lampo per il Vicepresidente Comites RD - di Ricky Filosa

Paolo Dussich, Vicepresidente del Comites RD, anche segretario nazionale del Ctim, vittima di una aggressione. Ora sta bene


di Ricky Filosa

Leggi anche Ivo Bellaccini, Azzurri:"Dussich è stato preso di mira. Stia attento"

Paolo Dussich, Vicepresidente Comites RD.

Santo Domingo, Rep.Dom. - La notizia, a livello internazionale, l'ha data per primo il portale d'informazione Italia chiama Italia (http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/5814/2007-09-13.html): Ivo Bellaccini, collaboratore del quotidiano on-line e anche segretario degli Azzurri nel Mondo di Boca Chica, ha raccontato la drammatica vicenda vissuta da Paolo Dussich. Il Vicepresidente del Comites locale, che è anche segretario nazionale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, è stato aggredito e sequestrato un paio di giorni fa. Per fortuna ora sta bene, è fuori pericolo. Ma poteva andare peggio.

La cronaca: sono le 18,30 e Paolo si appresta a chiudere l'ufficio, come tutte le sere. Tre delinquenti armati di pistola lo sorprendono mentre sta lasciando il lavoro. Lo scaraventano all'interno della macchina e partono a tutta velocità verso l'aereoporto Las Americas.

Un sequestro durato un'ora e mezza. "Questi mi ammazzano, mi dicevo", ha raccontato il Vicepresidente Comites. Dopo avergli portato via la catenina d'oro, l'orologio e i soldi che aveva in tasca, i delinquenti lo hanno lasciato in un campo abbandonato in direzione aereoporto. "Mi hanno abbandonato in un campo e se ne sono andati sulla mia camionetta con dietro lo stemma del C.T.I.M. e del Padova Calcio. Sono riuscito ad avvertire la mia compagna di quanto mi era successo. Lei ha telefonato a Gianni Prudenza e, quando sono arrivato a casa, ho trovato ad attendermi il Console Del Pero”.

"Sono stati i momenti peggiori della mia vita", ha detto Paolo, quando tutto era già finito. "Temevo di essere ucciso". Le indagini sono in corso.

Dussich è un padre di famiglia, un lavoratore, una persona che si è sempre data da fare per la comunità italiana residente sull'isola. Grazie a Dio, questa volta, è andata bene. Gente d'Italia esprime solidarietà a Paolo Dussich: tutti noi gli siamo vicini in questo momento, e siamo contenti che comunque, alla fine, tutto si sia risolto per il meglio.

Certo, dopo questo ennesimo episodio di criminalità che vede come vittime dei nostri connazionali, allora sono necessarie alcune riflessioni.

Da tempo, ormai, sul sito dell'Ambasciata Italiana a Santo Domingo, sono indicate alcune località ad altro rischio: fra queste, anche Boca Chica. Il dato, nei giorni scorsi, aveva suscitato la perplessità di alcuni italiani residenti proprio in quella zona, che accusavano in qualche modo l'Ambasciata e anche altre associazioni di causare danno all'immagine internazionale di quel fazzoletto di terra che vive di turismo tutto l'anno, e che dista dalla capitale 30 minuti di macchina.

Li capiamo, ma nascondersi dietro un dito non serve, ed è anche vero che ormai la delinquenza è presente in tutta l'isola, non solo a Boca Chica, ma anche in altre zone della Repubblica Dominicana e soprattutto nella città di Santo Domingo. Anzi, è proprio qui che ogni giorno si commettono i crimini più efferati: omicidi, rapine, sequestri, violenze, stupri, spaccio di droga, e chi più ne ha più ne metta. La verità è che da anni, nella Rep.Dom., la corruzione e la delinquenza sono presenti a livello esponenziale. Molto hanno cercato di fare i vari governi, non ultimo quello attuale di Lionel Fernandez: ma alla fine tutto è facciata e fumo negli occhi, i soldi continuano a passare da una mano all'altra, e chi commette dei crimini di solito non rimane nemmeno una settimana in prigione, ma si mette d'accordo con qualche funzionario, lo paga, e torna a casa propria.

Tuttavia, dire che non si può fare nulla, sarebbe sbagliato: è la cultura locale che è malata, e penso che siano le autorità dominicane che debbano prevenire tutto questo. La criminalità arriva perchè c'è povertà, perchè la gente non mangia, e chi non mangia è disperato e pronto a fare qualsiasi cosa. Anche l'ignoranza gioca il suo ruolo: chi non ha avuto una formazione di base, chi non conosce un mestiere, non trova lavoro, e chi non lavora non mangia, e siamo daccapo.

Il destino di un popolo lo fa chi lo governa e in quella bellissima terra non ci sono ancora le condizioni per uno sviluppo sociale autenticamente democratico: non esiste una classe media capace di fare da volano ad una popolazione abituata a vivere di mare e folklore. Da una parte il settore alberghiero che prevarica, dall'altra un'economia generale modesta e tecnologicamente arretrata; le istituzioni non investono sulla preparazione dei giovani e non hanno abbastanza coraggio per prendere provvedimenti anche impopolari ma di più certa efficacia sulla sicurezza sull'ordine pubblico, sui valori da trasmettere sui media e nelle scuole. Allora il salto di qualità deve essere fatto, e anche in fretta: altrimenti, giorno dopo giorno, la situazione già difficile non potrà che peggiorare, e a pagarne le spese saranno anche e soprattutto gli stranieri residenti sul posto, i turisti, nonchè i dominicani onesti e che nella loro vita hanno sempre lavorato.

Ricky Filosa - Gente d'Italia


Repubblica Dominicana, paradiso fiscale per pensionati stranieri


Una nuova legge: niente tasse per gli stranieri che vivono di pensione o di rendita, e che decidono di fissare la propria residenza nella Repubblica Domicana


di Ricky Filosa


La Repubblica Dominicana è diventata un paradiso per i pensionati stranieri. A dire la verità lo è sempre stata, ma ora ancora di più.

La legge 171-07, sugli incentivi previsti ai pensionati stranieri, approvata di recente, permette che questi ottengano la residenza definitiva in 45 giorni (normalmente, ci vogliono un paio d'anni, minimo 12 mesi), e li libera completamente dal pagamento delle tasse dei propri mobili o beni personali, e - in maniera parziale - anche dalle imposte sui veicoli a motore che portano dal loro Paese. Si tratta di un grande incentivo per attirare stranieri - e soldi stranieri - nella Repubblica Dominicana: senza dimenticare che qui è già grande la presenza di tedeschi, francesi e italiani. A Samanà ci sono molti francesi, Casa de Campo invece è una colonia di italiani.

I pensionati e gli stranieri che vivono di rendita, potranno ottenere un "Programma di Residenza per Investimenti", che permetterà loro di avere la residenza definitva in 45 giorni, secondo il decreto 950-01, più tutti gli altri vantaggi già menzionati legati alle tasse.

Inoltre, non si pagheranno tasse sulle trasferenze immobiliari per la prima casa, e sono liberati del 50% della tassa sulle ipoteche, e del 50% della tassa sui guadagni sul capitale, sugli interessi, insomma.

L'imprenditore turistico Luis José Asilis, presidente del Gruppo Metro, ha evidenziato l'importanza di promuovere a livello internazionale questa nuova legge, per attirare l'attenzione dei pensionati stranieri, in tutto il mondo. Devono conoscere i vantaggi che d'oggi in poi offre loro la Rep.Dominicana. "Nei loro Paesi - ha detto Asilis - pagano tasse per tutto, e invece se decidono di prendere la residenza in RD, non dovranno pagare tasse mai più, e sono sicuro che decideranno di rimanere nel nostro Paese"

Il Presidente del Gruppo Metro ha anche fatto notare che gli europei, quando si ritirano dal lavoro, non riescono a vivere bene con la pensione che ricevono, perchè comunque la pressione fiscale continua a gravare su di loro: in RD, invece, possono vivere come dei re, con solo una parte di quello che ricevono come pensione.

La Rep.Dom. quindi fa concorrenza ad altri Paesi dove vige una legislazione simile, come il Costa Rica. Il cambio delle valute è un altro punto a favore, visto che euro, dollari, yen giapponese, sterline inglesi e franchi svizzeri sono più forti che il peso dominicano.

Secondo la legge, si considera pensionato una persona, dominicana o straniera, che riceve un reddito mensile da un'impresa privata o dal governo, che manifesti l'intenzione di trasferirsi in Rep.Dominicana e qui ricevere questi benefici.

Invece coloro che vivono di rendita sono quelli che godono di redditi stabili, permanenti, come affitti o certificati d'investimento a tasso fisso, in banche straniere o dominicane.

I pensionati che potranno beneficiare di questa legge sono quelli che ricevono una entrata mensile non inferiore a 1500 dollari (1100 euro circa) mentre coloro che vivono di rendita dovranno dimostrare di ricevere 2mila dollari al mese, o l'equivalente in pesos.

Cosa consigliare ai cittadini italiani costretti a fare i conti con pensioni che consentono a malapena la sopravvivenza, sempre se la salute li assiste?

Due ragioni per scappare dall'Italia e godersi il paradiso caraibico: tassazione pesante sui redditi da lavoro e da pensione, a vantaggio dei furbi e degli imbroglioni, sicurezza personale zero, per l'aumento esponenziale dell'immigrazione clandestina.

Due ragioni per riflettere prima di prendere il volo: valutare l'intensità dei legami affettivi, che si potrebbero rimpiangere; contare, almeno alla partenza, su una buona salute personale a garanzia dei primi mesi di adattamento, onde evitare di dover ricorrere all'assistenza sanitaria senza conoscere la lingua, l'efficienza e il sistema di pagamento delle strutture ospedaliere del Paese.

In Italia si soffoca, ma non è al pensionato che si può chiedere di trasformarsi in "turista per caso". La partenza sia preparata con intelligenza e lungimiranza. Auguri.

Ricky Filosa - Italia chiama Italia


Repubblica Dominicana: 3 italiani uccisi in pochi giorni - di Camillo Giulia

Italiani ancora nel ciclone della violenza. A Boca Chica tre morti ammazzati, per aggressioni e rapine. Forse, gesti di ritorsione dei domenicani violenti dopo i recenti blits della polizia

di Camillo Giulia

Tutti ci speravano, ma nessuno poteva illudersi che la calma e la serenità potessero durare a lungo nella Repubblica Dominicana, specialmente nella località - per lo più turistica - di Boca Chica e di Andrès.

E così, a distanza di poche ore dai recenti blitz della polizia, si è registrata una serie di gravissimi atti di violenza a danni di nostri connazionali e ad opera, quasi certamente, di alcuni elementi della criminalità locale, colpiti direttamente o indirettamente nelle loro attività, consolidate nel tempo, ma stroncate o compromesse dalle energiche azioni di forza messe in atto dalle autorità locali per riportare sicurezza e legalità nelle strade e sulla spiaggia.

Come avevamo già riferito su questo portale, un imprenditore italiano, Maurizio Banci, di 51 anni, titolare della ditta di impiantistica Biv in Messico, ma che era in vacanza a Boca Chica, è stato ucciso durante quella che sembra sia stata una tentata rapina (Imprenditore italiano ucciso in Rep.Dominicana).

Il Banci era in vacanza a Boca Chica quando, di notte, si è verificata un'intrusione ed aggressione armata da parte di sconosciuti, penetrati nell’abitazione-residence I Giardini, ove si trovava ospite e stava trascorrendo la serata, insieme con un suo collaboratore, Germano Tiddia, di 38 anni, quest’ultimo rimasto gravemente ferito alla gamba e poi morto in ospedale (colpito nella vena aorta), ed in compagnia di due giovani donne dominicane, successivamente fuggite ed, al momento, non identificate. Entrambi sarebbero dovuti rientrare dalla vacanza dopo due giorni.

Un secondo gravissimo atto di violenza, conclusosi tragicamente, ha visto coinvolto un altro italiano, Marino Magnani, di 87 anni, non turista, ma residente da oltre dieci anni nella Repubblica Dominicana, trovato in coma per diversi colpi di mazza da bestball infertigli sul petto e su altre parti del corpo, probabilmente da rapinatori che lo hanno assalito mentre si trovava in casa, nei pressi dell’Hotel Don Juan. Il Magnani è deceduto nell’ospedale Contrera di Santo Domingo, ove era stato ricoverato per le gravi condizioni in cui l’avevano ridotto i delinquenti.

Per entrambi gli episodi il Colonnello Minoru Matsunaga, comandante della Stazione di Polizia di Boca Chica, ha avanzato l’ipotesi che siano da ricondursi alle recenti operazioni di polizia messe in atto nelle ultime settimane, sia nel centro della cittadina che nel tratto di spiaggia, che hanno portato all’arresto ed all’incriminazione di oltre 60 persone con l’accusa di spaccio di droga ed altri gravi reati legati ad episodi di violenza a danno anche di cittadini stranieri e di turisti, in particolare di quelli, numerosi che da anni risiedono a Santo Domingo e nelle località balneari dell’isola caraibica.

Il comandante si è detto ottimista circa una rapida individuazione degli autori di questi efferati delitti.

A questo punto l’occasione ci suggerisce di rivolgere, ancora una volta, un accorato, mai più appropriato, appello ai connazionali già residenti o che intendano recarsi per turismo o per lavoro in queste ridenti località caraibiche, ovviamente senza, per questo, voler creare forme di ingiustificato, non opportuno allarmismo: occorre adoperare ogni sorta di prudenza, soprattutto nei contatti con persone sconosciute e nel muoversi, di giorno e di notte, per le strade, in zone isolate, poco frequentate o, addirittura, del tutto sconosciute.

Sono queste buone regole e stili di vita, validi comunque ed ovunque ci si trovi, nel proprio Paese, ma e soprattutto all’estero, in qualsiasi località del mondo, tanto più opportuni in quei Paesi ove situazioni economiche particolarmente difficili possono spingere la delinquenza locale a mettere in atto azioni disperate e violente alla ricerca di procurarsi sostanze stupefacenti o per garantire “sopravvivenza” a famiglie indigenti, prive, spesso, della sia pur minima assistenza da parte dei locali servizi sociali.

Un invito va, comunque, indirizzato alle autorità preposte alla sicurezza ed al controllo del territorio, perché intervengano in maniera continuativa e non sporadica nel garantire il controllo del territorio a favore dei propri cittadini dominicani, ma anche di quelli stranieri, temporaneamente o stabilmente presenti.

Infine una calorosa sollecitazione ed una forte raccomandazione vanno rivolte alle nostre rappresentanze diplomatiche italiane - Ambasciata e Consolato - perché assicurino costante assistenza, ma anche reali possibilità di contatto e di ascolto a tutti gli italiani che abbiano scelto, per qualsiasi motivo, di trascorrere parte o il resto della propria vita in questo “paradiso” della natura, che può altrimenti rivelarsi un vero e proprio “inferno” dantesco, se mancano o si rivelano carenti i riferimenti elementari, ma essenziali da parte delle istituzioni, le sole in grado di assicurare e garantire gli indispensabili, dovuti interventi e supporti di assistenza legale, sanitaria ed economica ai nostri connazionali.

Camillo Giulia - Italia chiama Italia


Comites e Consolati, simbiosi diabolica - di Ermanno Filosa


La rete consolare italiana nel mondo è a pezzi. I Comites non hanno abbastanza risorse. E nessuno fa niente.

di Ermanno Filosa


Gli Italiani all’estero vivono dentro una grande illusione. La nascita dei Comites, prima, la introduzione del voto politico agli Italiani residenti all’estero poi, e la conseguente presenza in parlamento di 18 Parlamentari eletti appunto dai cittadini residenti all’estero, ha alimentato in prima battuta la convinzione che finalmente l’Italia volesse fare sul serio riguardo alla politica diretta agli Italiani nel mondo qualificati sempre come una “risorsa preziosa”. Tutte balle.
L’on Bucchino, deputato Ds eletto nel Nord e Centro America, e poi la senatrice Antonella Rebuzzi di Forza Italia, hanno lanciato nelle settimane scorse un grido di allarme sulla situazione della rete consolare italiana. ”Consolati Italiani: che vergogna!”, intitolavano la gran parte dei siti dedicati agli italiani nel mondo, riportando la lettera dell’on Bucchino; anche se, per verità di storia-cronaca, chi ha affrontato prima di tutti e con fermezza la questione è stato Gianluigi Ferretti, direttore de “L’Italiano” , chiamando “la madre di tutte le guerre” la lotta per rendere i Consolati italiani degni di questo nome, e metterli finalmente in condizione di dare un servizio come si deve agli utenti. È probabile che la posizione di Ferretti abbia ispirato Bucchino ed altri.

La questione è seria, più di quello che si intravede a prima vista. L’Italia oggi vive una crisi politico-morale di vasta proporzione; noi italiani all’estero assistiamo ad una sorta di smarrimento continuo, ad una lotta politica tra schieramenti che non lascia intravedere nel futuro prossimo una soluzione positiva di rinascita. Insomma, assistiamo ad una crisi di valori che diventa sempre piu’ intensa ed aspra, forse temeraria, probabilmente pericolosa. Lo stesso Quirinale critica il presenzialismo dei politici sui mezzi di comunicazione: troppa smania di apparire in tv. Il Capo dello Stato: voglia di mostrarsi che «prevale sui contenuti. Ma le istituzioni non sono una passerella. Ci vuole più dignità». Finalmete, Presidente, una esternazione-stoccata a fini costruttivi. Peccato, però, che Napolitano sia il primo ad apparire ovunque, e nei tiggiì è forse il più presente. E in questo clima, chi pensa agli italiani all’estero, ai Consolati in ginocchio, agli Italiani inferociti per i disservizi, ai Comites impotenti?
"L’Ufficio Consolare è un ufficio pubblico che eroga servizi" ed il console è il "capo ufficio" che assicura, tra le altre mansioni, che il cittadino riceva i servizi ai quali ha diritto e, cito ancora dal sito del Ministero degli Esteri, "I servizi consolari sono erogati secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza". Parole belle. Solo parole? Non sempre i servizi sono trasparenti ed imparziali, sovrattutto efficienti. Scrive Bucchino: “Da anni conosciamo questa situazione ma, anche noi, lasciandoci forse prendere dall’incanto del far politica e del sentirci investiti di chi sa quale potere, invece di metterci a gridare, lottare, di dimetterci tutti in massa, di incatenarci davanti alle sedi dei Consolati, invece di occupare civilmente (ma pur sempre occupare) Consolati, Ambasciate e Ministero degli Esteri, facciamo anche noi, ormai da anni, interminabili riunioni nelle quali diciamo che all’estero bisognerebbe aumentare il contingente del personale a contratto assunto in loco. “

Ecco il punto. Ho avuto modo, per lavoro e per diletto, di girare i cinque continenti, e nei nostri consolati ne ho viste e sentite di cotte e di crude. Una mortificazione. Assumere personale in loco, sembra in teoria una soluzione equa; ma all’atto pratico, bisogna prendere atto che probabilmente il personale “assunto in loco” forma una cordata di solidarietà che imprigiona l’attività dei consolati. Gli stessi ambasciatori e consoli sono in balia del personale “locale” che da decenni ha le mani in pasta nel tran-tran quotidiano della attività consolare, e con mille artifizi alimenta la curruzione. L’ambasciatore è un manager a metà, non potendo licenziare il personale locale protetto sempre dai sindacati.

E poi vi è un altro abbaglio che prende Bucchino, quando ritiene che i “vice-consoli onorari” siano una formidabile soluzione per dare un servizio efficiente nei consolati. Niente di piu’ sbagliato. I vice-consoli onorari e il personale assunto in loco formano, di fatto, una “alleanza strategica” e duratura per avere mani libere e probabilmente condizionare, orientare, influenzare, a volte dominare, l’attività consolare vera e propria, soprattutto in materia di visti e riconoscimeto di cittadinanza. I portatori dello “spirito della alleanza stragetica” riaffermano con protervia: loro, i consoli e gli ambasciatori, sono dei piccioni che vanno e vengono, noi stiamo sempre qui. Tutto chiaro. Ho incontrato consoli e ambasciatori, che sanno superare il “ suggestionamento“ che proviene dalla citata alleanza strategica, ma non sono molto diffusi.

E poi i Comites, in simbiosi diabolica con i consolati. Una interdipendenza spietata, perchè a volte malignamente filtrata dalla citata “alleaza strategica” che suppone di veder insidiato il proprio orto da sospetti di ingerenze e supposte pretese di controllo. Non sempre i consoli e gli ambasciatori riconoscono il giusto ruolo dei Comites e delle associazioni, e sono in errore considerato che la dirigenza locale degli italiani all’estero spesso è la “memoria storica“ delle vicende consolari con tutte le sfumature e le ombre e le luci possibili. È auspicabile, nell’ambito della tanto citata riforma dei Comites, che l’autorità consolare e il comitato assicurino un regolare flusso d’informazioni; le attività promosse nell’ambito della circoscrizione consolare dallo Stato Italiano, dalle regioni, dalle province autonome e dagli altri enti territoriali italiani, dalle camere di commercio, dovrebbero vedere il Comites coinvolto e co-protagonista. Altrimenti il ruolo del Comites si riduce a quello del bel vaso di fiori ; e sinceramente non era questo lo spirito che ne ha animato la nascita. Bisogna evitare che gli italiani all’estero passino dalla illusione alla allucinazione. All’inganno crescente. Qualcuno dai Palazzi romani risponde “chissenefrega.”? È probabile. Ma democrazia è non solo partecipazione e libertà, ma anche volontà di dare risposte alle emergenti osservazioni critiche, altrimenti saremo invasi da una marea di Grillo. Contenti voi.

Ermanno Filosa - L’Italiano


Sarà la Repubblica Dominicana il partner country dell'Itb 2008

L'incremento più significativo è dato dal Canada (+13,30%)

Raimund Hosch, ceo di Messe Berlin, ha ufficialmente dichiarato che la Repubblica Dominicana sarà partner country dell'Itb 2008. "Il Paese caraibico è una destinazione ormai stabilmente collocata fra le mete internazionali di turismo leisure e incentive - ha commentato Hosch -, che per il 2007 prevede di superare la soglia dei 4 milioni di arrivi". Secondo i dati diffusi dall'ente del turismo, nel mese di aprile il numero dei visitatori è salito del 2,27%, una percentuale corrispondente a 29.785 arrivi aggiuntivi. L'incremento più significativo è dato dal Canada (+13,30%), cui fanno seguito Spagna (+8,76%) e Italia (+7,57%).


Marco Zacchera (AN) è arrivato in Rep.Dominicana

BOCA CHICA, RD - Iniziata la visita di 4 giorni, in Repubblica Dominicana dell' On. Marco Zacchera, componente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati in rappresentanza di Alleanza Nazionale.

Puntuale si e' presentato presso il Ristorante Costa Lunga, accompagnato dal cav. Paolo Dussich. Ad attenderlo un gruppo di italiani appartenenti al CTIM e il neo presidente del COMITES Dr. Ermanno Filosa, il segretario Nino Lancella e i consiglieri Paolo Gussio e Giovanni Garibaldi. E' stata particolarmente gradita la sorpresa di incontrare a Boca Chica persone di Verbania (NO).

Terminato il coctel di benvenuto, la comitiva si e' spostata al Ristorante da "Rosita e Roberto", dove era prevista la cena. Al termine sono iniziati gli interventi con Gianni Prudenza, segretario CTIM di Boca Chica, a seguire Padre Pellerano, Dr Ermanno Filosa, on. Giuseppe Visca e infine on. Marco Zacchera.

Le domande rivolte all'ospite sono state centrate sugli argomenti che preoccupano gli italiani all' estero, la sanita' e l'iscrizione all' AIRE, dove emerge che su 35.000 italiani residenti in Rep.Dominicana, gli iscritti all'Aire sono solo 3.000.

L' onorevole preparatissimo e vero difensore delle ingiustizie, non ha potuto che dare risposte che non sempre hanno lasciato soddisfatti gli italiani. Naturalmente ha preso nota e pian pianino si faranno le correzioni possibili.

Ha anche avuto il tempo di portare a conoscenza degli invitati le eventuali possibili proposte per cambiare il metodo delle prossime votazioni.

La visita è proseguita con la visita all' ambasciatore Guicciardi.


Niente soldi ai consolati, ma tante auto blu

Le «vetture di servizio» costano un milione di volte quello che l’Italia spende per la rete consolare. Con questa somma potremmo avere servizi consolari un milione di volte migliori di quelli attuali

di Gian Luigi Ferretti

ROMA - Il Governo continua a ripetere che purtroppo non ci sono risorse per la rete consolare. Il Viceministro Danieli spiega contrito che occorre razionalizzare, ristrutturare i Consolati (leggi chiudere). Deputati e senatori di centrosinistra eletti all’estero mugugnano, ma si adeguano.

Proprio non riesco a capirlo. Ho davanti a me alcune cifre che dimostrano come l’Italia sia una nazione ricchissima, che si può permettere lussi faraonici. Altro che emiri arabi che girano con Rolls Royce d’oro.

E’ da molto tempo che lo sappiamo. Cercate sul nostro sito il numero del 30 maggio di quest’anno de L’Italiano. Rileggetevi come sia dimostrato che, con quello che spendiamo per Napoli-tano, ci potremmo permettere ben 26 Re Juan Carlos o 4 Regine Elisabetta o 2 Sarkozy. Oppure come abbiamo il maggior numero di parlamentari al mondo, eccetto la Cina, che ha un miliardo e mezzo di abitanti. Abbiamo un parlamentare ogni 60.000 abitanti quando, per esempio, gli Stati Uniti ne hanno uno ogni 560.000 abitanti.

Godetevi i costi del Parlamento: La Camera ci costa 1.128.212.040 euro e il Senato 582.210.500. Con il totale potremmo permetterci 2 parlamenti francesi o due parlamenti e mezzo spagnolo o addirittura 5 parlamenti britannici.

Rolls Royce d’oro, dicevamo, no, però i contribuenti italiani pagano un’enormità di auto blu, quelle con autista e ogni spesa (inclusa benzina, autostrada, ecc.) pagata, a disposizione di chiunque sia autorizzato a dire: «Lei non sa chi sono io». E’ uscita in questi giorni un’indagine effettuata dall’Associazione Contri-buenti Italiani: tra stato, regioni, province, comuni, enti pubblici e società miste pubblico-private, il totale è di ben 574.215 auto blu. Come dire che se si mettessero una dietro l’altra formerebbero una fila che va da Roma a Mosca.

Nella classifica mondiale, dopo di noi al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 73.000 auto blu, seguiti da Francia (65.000), Regno Unito (58.000), Germania (54.000), Turchia (51.000), Spagna (44.000), Giappone (35.000), Grecia (34.000) e Portogallo (23.000). Che orgoglio: battiamo tutti di gran lunga.

Fra l’altro, nel nostro Paese le auto di rappresentanza pubbliche sono in vertiginoso aumento, visto che nel 2005 erano solo 198.596. E di conseguenza aumentano i costi. Sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali di queste auto, secondo l’Associazione contribuenti, la spesa annua arriva a 18,23 miliardi di euro. Cioè le auto blu costano come un milione di reti consolari. Si potrebbe avere una rete consolare con relativi servizi un milione di volte migliore di quello attuale.

Mamma mia. Scusate, ma devo fermarmi qui. Mi gira la testa.

GianLuigi Ferretti - L'Italiano


PERCHE’ I NOSTRI SOLDI AL CIF-OIL?

A questo organismo va il 9,15% dei fondi, più di 2 volte e mezzo di quanto viene dato a tutti i Comites del mondo...

di Gian Luigi Ferretti

ROMA - Spero mi sarà concesso criticare valutazioni e disposizioni della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero senza che l’Ambasciatore Benedetti personalizzi le mie osservazioni. Per tutto l’oro del mondo non vorrei trovarmi un’altra volta in una situazione simile a quella verificatasi in occasione dell’ultimo Comitato di presidenza del Cgie.

È stato davvero imbarazzante vedere un alto funzionario perdere il self-control e urlarmi che su “L’Italiano” gli avevo dato dello stupido e dell’asino, insieme a considerazioni su Tremaglia e stranezze del genere.

Mi sono ormai stancato di ripetere che non ho assolutamente nulla contro l’Ambasciatore Benedetti, di cui, fra l’altro, mi parlava un gran bene il mio carissimo amico, nonché collaboratore di questo giornale, l’Ambasciatore Paolo Faiola, che purtroppo ci ha lasciato prematuramente.

Non sarà lui, saranno i suoi collaboratori, ma certo è che di stranezze ne produce la Direzione. Prendiamo le associazioni di emigrazione che operano all’estero. Secondo la Dgiepm il Ctim (che ha sedi in tutto il mondo, presidenti e consiglieri di Comites) non esiste all’estero. Ma esisterebbe l’Aitef; alzi la mano chi la conosce.

Io non ricordo – e di solito sono molto attento – di aver mai visto citato il capitolo 3104 Contributo al Centro Internazionale di perfezionamento professionale e Tecnico di Torino”. Eccolo apparire ora e magari si potrebbe anche pensare che i nostri commenti alla vicenda Pptie (sulla quale sta indagando la Guardia di Finanza per conto della Procura di Roma) ed al ruolo attribuito proprio a questo Centro possano aver suggerito di mettere tutte le carte in tavola.

Intendiamoci. Il Ministero degli Esteri può finanziare tutte le organizzazioni internazionali che crede. Di solito lo fa con fondi sui capitoli della Cooperazione Internazionale. Noi ci limitiamo a dire che ci sembra molto strano che lo si faccia con i fondi della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero.

7.850.000 euro non sono bruscolini. Sono la quarta voce. Rappresentano il 9,15% del totale nel 2007 o più di due volte e mezzo quanto viene assegnato a tutti i Comites del mondo.

La domanda è : che c’entra il Cif-Oil con gli italiani nel mondo? Qualcuno si abbassi al nostro livello (per dirla con Benedetti) e ci risponda seriamente.

GianLuigi Ferretti - L'Italiano


Zacchera (AN): "Amore e assistenza per gli italiani nel mondo"

SANITA'- ZACCHERA (AN) "PANE-AMORE ED ASSISTENZA PER I NS CONNAZIONALI ALL'ESTERO"

Pane Amore ed Assistenza per i ns connazionali all'estero è la campagna lanciata dall'On.le Marco Zacchera (responsabile esteri di AN e vicepresidente Comitato parlamentare sugli italiani all'estero della Camera dei Deputati) nell'interrogazione presentata al Ministro Livia Turco, proprio in questi giorni d'avvio della campagna firmata da Oliviero Toscani.

"L'interrogazione - precisa l'On.le Zacchera - esprime l'amarezza ed il dissenso sia degli italiani che dei nostri connazionali all'estero abbandonati dal Governo Prodi che fino ad oggi ha completamente trascurato le politiche sociali. In un momento di tagli, sacrifici, e scioperi le risorse destinate alla campagna pubblicitaria "celebrativa" potevano in modo molto più utile essere destinate a rimborsare le spese mediche degli italiani all'estero, finanziare un ospedale e la ricerca scientifica che in Italia è drammaticamente carente".

"Mi auguro - conclude il responsabile esteri di AN, che quanto prima - al di là delle celebrazioni e dei proclami - vengano stanziati fondi 'veri' per garantire un minimo di assistenza a migliaia di connazionali indigenti residenti all'estero che non possono accedere alle prestazioni sanitarie nei paesi di emigrazione".


HANNO SPENTO LA RADIO ITALIANA NEL MONDO

Il governo Prodi chiude la radio a onde corte e mette in strada 31 lavoratori. Dicono che si tratta di una tecnologia obsoleta quando Bbc e Radio Vaticana stanno investendo molto proprio sulla radio a onde corte. Ma non è la sola bugia che raccontano...

Obsoleta è la parola che da un anno e mezzo sentiamo ripetere dai bugiardi di centro sinistra. Per loro la tecnologia della radio a onde corte sarebbe obsoleta. Sì, talmente obsoleta che, ad esempio la Bbc e Radio Vaticana stanno investendo molto proprio sulla radio a onde corte, che è l’unico strumento d’informazione in grado di raggiungere in ogni angolo del mondo anche l’enorme massa di persone che non hanno né Internet né antenne paraboliche.

Noi siamo abituati alla nostra parte di mondo, ma per i due terzi della popolazione del pianeta non è certo facile avere accesso alla connessione alla rete.

Da tempo sia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Ricardo Franco Levi che il Viceministro Danieli vanno ripetendo che la radio a onde corte è «retaggio della guerra fredda». O sono ignoranti o sono bugiardi. Abbiamo detto della Bbc e di Radio Vaticana, ma c’è di più: da ieri l’Italia è l’unico Paese del G8 ad aver rinunciato a questa tecnologia. Noi, il Paese di Guglielmo Marconi.

Presi in castagna, i nostri eroi del cen